The Rum Diary
regia:Bruce Robinson
cast :Johnny Depp,Aaron Eckhart,Amber Heard

Passione travolgente e ironia tra rum e spiagge da sogno.
Paul Kemp è un talentuoso giornalista e un grande amante del bere , arriva a Puerto Rico per creare una sua rubrica su un giornale locale prossimo però al fallimento. Alla redazione, oltre terribile capo Lotterman, Kemp stringe amicizia con il fotografo Sala, che diventa suo fedele amico e socio di ubriacature e il rinnegato Moberg, un ex giornalista persosi nel tormento per le donne e l' alcool e dalla passione per i discorsi di Hitler. Ma sicuramente ciè che gli trasforma la vita è la bella Chenault, fidanzata di Sanderson, un uomo d'affari senza scrupoli che sta per dare il via ad una massiccia cementificazione delle spiagge con numerosi alberghi e ristoranti.Il riccone vuole Kemp dalla sua parte per ammorbidire la popolazione del luogo e farsela amica a suon di articoli edificanti.Almeno un decennio prima di partire per la Mint 400 e Las Vegas, Raoul Duke era Paul Kemp, un artista alla ricerca di sé e del proprio stile, alle prime prove di irriverenza e disperazione, alla scoperta quasi epifanica di quel “sogno americano” che poi diventerà imperativo scovare.
A Puerto Rico, costola ribelle dell'America, sorta di “Inghilterra con i frutti esotici”, come si dice nel film in una delle tante intuizioni di scrittura, sono gli anni '60 e si comincia a pagare per guardare il mare da un hotel, perché partecipare al sogno costa e occorre che la gente non si svegli o “potrebbe chiedere il risarcimento”. Una chevrolet rossa e Johnny Depp, l'attore più legato a Hunter S. Thompson, responsabile niente meno che del ritrovamento di questo romanzo anni e anni dopo la sua redazione, fanno da filo rosso e traghettano l'eco del film di Terry Gilliam in questo capitolo giovanile, dove la coppia Kemp-Sala ripropone a tratti quella costituita dal giornalista Duke e dall'avvocato samoano Dottor Gonzo, ma a tenere il gomitolo non c'è un regista visionario bensì uno scrittore che aveva deciso che non avrebbe mai più fatto il regista.
Chi si aspetta di veder risorgere il Bruce Robinson di Shakespeare a colazione resterà ancora in attesa di qualcosa che forse è semplicemente passato e non tornerà: quella leggerezza, quella follia e quell'urgenza tanto vitale quanto artistica, non appartengono certo a questo racconto che si dipana su un binario ultra classico, al limite del calligrafico, e manca persino di misura, trascinandosi oltre i tempi dovuti, ma al regista va reso ancora una volta il merito dell'ottima direzione degli attori e forse non solo. Robinson scrittore ha assorbito lo stile di Thompson e, nonostante abbia conservato solo tre battute del romanzo originale, lo ha restituito con efficacia, omaggiando il suo straordinario talento per i dialoghi. Peccato che, strada fecendo, l'arte della retorica si riduca a pomposo artificio e il film si chiuda nella più pura convenzionalità.
Il risultato di questo suo nuovo lungometraggio è sintetizzabile in un unico aggettivo: debole. Non brutto né mancato, ma semplicemente poco incisivo. Le scene divertenti non mancano, una certa assurda ironia di fondo rende la produzione tutto sommato sfiziosa, ma dopo un inizio interessante si capisce abbastanza presto che il tessuto narrativo del film è molto labile: le varie sottotrame non riescono a reggere la storia del protagonista, che si perde in un guazzabuglio di scene che estrapolate sono senz’altro riuscite, ma messe insieme non costruiscono a una trama interessante. Il peccato maggiore diventa allora quello di aver sprecato l’interpretazione prima di tutto di Johnny Depp, e in secondo luogo di un gruppo di attori preziosi come Aaron Eckhart, Richard Jenkins e la bellissima Amber Heard.
VOTO 6,5
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